La Nuova Ciclabile
Sul Garda
Il 15 giugno è stato ufficialmente inaugurato un nuovo, spettacolare tratto di pista ciclo-pedonale che va ad arricchire l’offerta outdoor del Garda Trentino. Sebbene esistesse già un percorso che univa Arco a Torbole, la provincia ha deciso di implementare ulteriormente questo asse creando un collegamento diretto e mozzafiato tra Nago e Arco, regalando a ciclisti e pedoni un itinerario panoramico senza precedenti.
Un anello tra lago, rocce e natura
Il nuovo intervento completa un suggestivo tracciato ad anello che unisce i centri di Arco, Torbole e Nago. La partenza ideale per godersi l’intero circuito è dal parcheggio Caneve di Arco: da qui si pedala in tutta tranquillità lungo la ciclabile del fiume Sarca fino ad abbracciare le acque del Lago di Garda a Torbole. Dopo aver attraversato il pittoresco centro storico, la pedalata continua in salita lungo la storica strada della Nago Vecchia.
Ma è una volta raggiunta la rotonda principale di Nago che inizia la vera magia. Il nuovissimo tratto ciclabile si snoda in discesa verso Arco e si presenta subito con un dettaglio architettonico affascinante: una suggestiva galleria rivestita in legno che, una volta superata, fa aprire la visuale in modo dirompente sull’intero bacino del Lago di Garda.
Panorama e scorci indimenticabili
Da questo punto privilegiato, la ciclabile scende verso valle con una pendenza regolare e ampi tornanti pensati per garantire la massima sicurezza. L’orizzonte spazia dall’Alto Garda fino alle sponde più meridionali, offrendo una cartolina continua in cui il blu dell’acqua si fonde con le imponenti montagne circostanti. Il tracciato, dal fondo perfettamente asfaltato e protetto da staccionate rustiche, si va poi a ricongiungere alla storica strada della Porcilaia in direzione Arco. La parte finale del percorso si addentra tra gli ulivi e le campagne di Pratosaiano, per poi rientrare al punto di partenza.
Un nodo strategico per la mobilità dolce
Questa nuova infrastruttura non è solo una gioia per gli occhi e un’attrazione turistica di prim’ordine, ma rappresenta anche uno snodo cruciale per la mobilità lenta della regione. Il nuovo tratto di Nago permette infatti di spostarsi agevolmente verso la Valle dell’Adige (raggiungendo Loppio, Mori e Rovereto) pedalando su un asse viario sicuro e completamente dedicato alle biciclette.